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Da vecchi giocattoli a super guadagni: boom di richieste dei collezionisti per i ricordi anni ’90

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Da vecchi giocattoli a super guadagni: boom di richieste dei collezionisti per i ricordi anni '90 - ristorantedamichele.it

Giocattoli anni ’90, quanto valgono oggi i playset horror di Mighty Max e perché sono ricercati

Chi è cresciuto negli anni ’90 se lo ricorda bene: Mighty Max non era un semplice giocattolo, era un mondo in miniatura che si apriva all’improvviso. Un guscio dall’aspetto horror, spesso a forma di teschio o creatura, e dentro un piccolo scenario pieno di trappole, mostri e dettagli. La linea, nata negli Stati Uniti nei primi anni ’90 e arrivata anche in Italia, ha avuto un successo enorme tra i bambini dell’epoca. Oggi, però, la storia si è capovolta: quei playset tascabili sono finiti nel mirino dei collezionisti e il loro valore è salito in modo netto.

Il punto è che non tutti i set hanno lo stesso prezzo. Il valore di un Mighty Max dipende da condizioni, completezza, rarità e presenza della confezione originale. Sembra una banalità, eppure nel caso di questi giochi è un dettaglio pesantissimo: molti pezzi che girano sul mercato sono incompleti, perché le micro-figure e gli accessori erano minuscoli e, lo sappiamo, finivano persi sotto un letto o dentro una scatola per anni.

Quanto valgono i gusci e i playset oggi: differenze tra Horror Heads, Doom Zones e set grandi

Quando si parla di quotazioni, la prima distinzione riguarda i formati. I più comuni sono i gusci piccoli, poi i medi e infine i set grandi, quelli che da bambini sembravano “giganti”.

I gusci piccoli, chiamati Horror Heads, sono tra i più diffusi. Se ne trovano parecchi usati e spesso senza personaggi o con pezzi mancanti. In questo caso la valutazione può partire anche da 5 euro per un guscio incompleto. Se invece il set è completo, con personaggi e accessori, e magari con adesivi originali ancora presenti, la cifra sale parecchio. Nei casi migliori, un Horror Head può arrivare fino a 150 euro se nuovo e sigillato, cioè mai aperto.

Il vero cuore del collezionismo, però, sono i gusci medi, noti come Doom Zones. Sono quelli più popolari e venduti negli anni ’90, quindi anche quelli più presenti nel mercato dell’usato. Qui lo scarto di prezzo è enorme: un set incompleto può partire da circa 20 euro (a volte anche meno), mentre un Doom Zone completo, con ogni elemento al suo posto, può arrivare tranquillamente a 200 euro e in alcuni casi anche 300 euro. La differenza la fanno i dettagli: microfigure presenti, accessori non rotti, meccanismi funzionanti, guscio senza crepe.

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Il vero cuore del collezionismo, però, sono i gusci medi, noti come Doom Zones – ristorantedamichele.it

Poi ci sono i playset più grandi, quelli che oggi vengono cercati come pezzi “da vetrina”. Tra questi spiccano Skull Mountain e Dragon Island, considerati i più ambiti. Un set grande nuovo, completo e con confezione originale mai aperta può arrivare fino a 500 euro. Se invece è usato ma completo, alcune valutazioni arrivano comunque a 200 euro, soprattutto per Skull Mountain che è uno dei pezzi più desiderati. Un set grande non completo, invece, scende molto e si trova anche sui 40-50 euro.

Un capitolo a parte riguarda i gusci prodotti tra 1994 e 1995, anni considerati più “rari” per alcune uscite distribuite in quantità limitata. In questa fascia vengono citati spesso Sinks Nautilus e Lashes Lizard, che possono arrivare a circa 300 euro se completi di personaggi e accessori.

E poi ci sono gli Shrunken Heads, i gusci ancora più piccoli, mini-mini. Proprio perché erano minuscoli, sono quelli più difficili da trovare completi: un set integro può arrivare anche a 100 euro, cifra che sorprende chi se li ricorda come “cosine da tasca”.

Perché anche i Mighty Max incompleti non vanno buttati: pezzi sfusi e mini personaggi che valgono

Chi ritrova oggi un vecchio guscio in un cassetto spesso fa un errore: pensa che senza personaggi non valga nulla. In realtà il mercato dei collezionisti funziona anche al contrario. Molti cercano proprio gusci incompleti perché vogliono completare un set già iniziato, oppure recuperare strutture per fare custom o sostituire parti rovinate.

Ecco perché anche una Doom Zone “vuota” può avere un suo valore, specie se il guscio è integro, senza rotture sulle cerniere o plastiche spezzate. I collezionisti si muovono in modo pratico: cercano pezzi da recuperare e rimettere insieme.

Un discorso simile vale per le microfigure. I personaggi di Mighty Max sono piccoli, ma oggi possono essere venduti anche singolarmente. Se ti capita di avere solo i mini personaggi, senza gusci, non è automaticamente roba da buttare: una singola mini figura può valere circa 10 euro l’una, proprio perché serve a completare set incompleti. Non a caso, molte inserzioni online si concentrano su “lotto di personaggi” o “accessori originali”.

Anche gli accessori contano parecchio: leve, trappole, creature interne, parti mobili. Un playset può sembrare “quasi completo”, ma se manca il pezzo giusto perde valore in modo drastico. Chi compra, di solito, controlla tutto: completezza, stato degli adesivi, funzionamento delle parti apribili, e se possibile anche la presenza di eventuali dettagli originali.

Un altro elemento che spinge i prezzi è la disponibilità reale: alcuni set compaiono raramente, e quando escono sul mercato finiscono osservati da decine di persone nello stesso momento. In quel caso il prezzo può salire velocemente, specie se chi vende inserisce foto chiare e dimostra che il set è pulito, intero, e non rimaneggiato.

Il punto, in fondo, è semplice: Mighty Max non è più “solo nostalgia”. È diventato un segmento stabile del collezionismo anni ’90, con quotazioni che oscillano da pochi euro fino a cifre importanti. E spesso, il valore più alto si nasconde proprio nei pezzi che da bambini sembravano insignificanti, quelli piccoli che si perdevano subito.

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