Secondo una nuova classifica internazionale c’è un’unica città italiana tra le eccellenze mondiali del gusto, mentre New Orleans guida la top 2025 delle mete gastronomiche
Nel panorama globale delle destinazioni gastronomiche, l’Italia mantiene una posizione di prestigio ma con qualche sorpresa che rimescola le carte tradizionali della cucina mondiale. Secondo la più aggiornata classifica basata sulle recensioni dei viaggiatori, solo una città italiana si colloca tra le migliori mete per il cibo, e questa non è la Capitale, come spesso si potrebbe presumere.
Nonostante la fama internazionale di Roma e la sua ricca offerta culinaria, la Capitale non figura tra le prime posizioni di questa classifica internazionale, un dato che potrebbe riflettere l’evoluzione del panorama gastronomico globale, sempre più orientato verso innovazione e sperimentazione oltre che verso la tradizione.
Nella classifica internazionale del buon cibo una sola italiana: di quale si tratta
L’Italia, da sempre patria del buon mangiare e della tradizione culinaria, vede Napoli emergere come sua unica rappresentante nella classifica mondiale delle migliori città per il cibo, posizionandosi al diciannovesimo posto.
La città partenopea si distingue per la sua capacità di trasformare ingredienti semplici in autentici capolavori gastronomici: dalla pizza napoletana, riconosciuta patrimonio immateriale dell’UNESCO, alle specialità come il pesce fritto e le paste tradizionali. Questo riconoscimento conferma l’autenticità e l’accoglienza che caratterizzano i locali di Napoli, confermandola come un polo imprescindibile per gli amanti della cucina italiana nel mondo.

Napoli tra le migliori città al mondo per il buon cibo – Ristorantedamichele.it
Al vertice della graduatoria 2025 si trova New Orleans, negli Stati Uniti, che ha saputo fondere le proprie radici creole e multiculturali in un’offerta culinaria vivace e autentica, divenendo un punto di riferimento mondiale per gli amanti del cibo. La città della Louisiana, con la sua ricca storia legata alla musica jazz e alla cultura creola, ha conquistato il riconoscimento grazie a un’esperienza gastronomica che unisce tradizione, innovazione e multiculturalità.
New Orleans, fondata nel 1718 e nota per il quartiere French Quarter, è anche simbolo di resilienza dopo la devastazione dell’uragano Katrina del 2005. Oggi la sua cucina riflette influenze francesi, spagnole, africane e caraibiche, rendendola un modello unico di mescolanza culturale e creatività culinaria.
La classifica del 2025 evidenzia inoltre altre metropoli in forte ascesa nel settore gastronomico. Bangkok, regina dello street food asiatico, e Medellín, in Colombia, si posizionano subito dopo New Orleans, mentre Città del Capo e Madrid completano le prime cinque posizioni. Quest’ultima è riconosciuta dagli esperti come una delle città più dinamiche in termini di innovazione culinaria.








