Come riutilizzare le bucce di mela: dall’estrazione di nutrienti preziosi a usi per la cura della persona e la pulizia domestica
Nella quotidianità della cucina, il gesto di scartare le bucce di mela è spesso automatico. Tuttavia, conservare le bucce di mela in un barattolo con acqua rappresenta una pratica semplice ma sorprendentemente efficace, che consente di valorizzare questo scarto ricco di proprietà benefiche e di impieghi versatili. Una scoperta che, grazie a una comprensione più profonda del valore nutrizionale e delle potenzialità di questa parte del frutto, si sta diffondendo rapidamente anche tra chi desidera ridurre gli sprechi e adottare uno stile di vita più sostenibile.
La buccia della mela non è solo un involucro protettivo, ma un vero e proprio “tesoro” di fibre, antiossidanti e polifenoli, sostanze che svolgono un ruolo importante per la salute, contribuendo a contrastare lo stress ossidativo e a favorire il benessere quotidiano. Dal punto di vista nutrizionale, la buccia è infatti più ricca di composti funzionali rispetto alla polpa, che rappresenta una fonte immediata di energia.
Il metodo di conservazione in acqua consente di estrarre delicatamente queste sostanze, sfruttando un processo simile a un’infusione casalinga. L’acqua, infatti, agisce da solvente naturale, creando un liquido aromatico e ricco di nutrienti, che può essere utilizzato in molteplici modi, dalla cura della pelle alla pulizia domestica, fino alla preparazione di infusi profumati.
Come preparare l’acqua di bucce di mela: metodi semplici e pratici
Per ottenere l’acqua di bucce di mela occorre innanzitutto utilizzare mele accuratamente lavate, preferibilmente biologiche o trattate con attenzione per eliminare residui indesiderati. Esistono due metodi principali per la preparazione:
- Metodo a freddo: si immergono le bucce in un barattolo o caraffa, si coprono con acqua e si lasciano in ammollo per un paio d’ore. Dopo aver filtrato, l’acqua è pronta all’uso, ideale per chi desidera una soluzione rapida e pratica.
- Metodo a caldo: le bucce vengono bollite in mezzo litro d’acqua per 10-15 minuti, quindi filtrate e lasciate raffreddare. Questo procedimento produce un liquido più concentrato e aromatico, simile a un brodo leggero.
Entrambi i metodi permettono di ottenere un prodotto versatile, dal profumo fresco e delicato.

Gli usi alternativi delle bucce di mela – (ristorantedamichele.it)
L’acqua di bucce di mela si presta ad applicazioni sorprendenti e innovative:
- Lozione viso delicata: utilizzando l’acqua preparata con il metodo a caldo, è possibile tamponare il viso con un batuffolo di cotone mattina e sera. Questo trattamento naturale idrata, illumina la pelle e aiuta a lenire rossori e irritazioni, regalando una sensazione di freschezza e sollievo, particolarmente apprezzata dopo l’esposizione a agenti atmosferici aggressivi o ambienti riscaldati. Si consiglia sempre di effettuare una prova su una piccola area cutanea per verificare la tolleranza individuale.
- Pulizia della casa: l’acqua di bucce di mela diventa un alleato ecologico in cucina e per la manutenzione domestica. Per esempio, un ammollo a freddo di un paio d’ore seguito da un risciacquo con quest’acqua aiuta a ridurre il calcare su pentole e superfici, rendendole più lucide al tatto. Inoltre, l’acqua di bucce bollite può essere impiegata tiepida per disincrostare pentole opache, lasciandola agire prima di strofinare delicatamente.
- Base per infusi aromatici: una volta filtrata, l’acqua può essere conservata in una bottiglietta e scaldata all’occorrenza per preparare infusi caldi. Aggiungendo ingredienti come zenzero fresco e cannella, si ottiene una bevanda dal profumo avvolgente, ideale per i mesi invernali e per chi cerca un’alternativa leggera e profumata alle classiche tisane.








