La pasta al salmone è uno dei primi piatti più apprezzati per la sua combinazione di sapori delicati e cremosa consistenza, ideale per un pranzo elegante o una cena veloce ma raffinata. Grazie a pochi ingredienti semplici e a una preparazione rapida, questa ricetta conquista da sempre gli amanti della cucina italiana e internazionale.
Ingredienti e valori nutrizionali della pasta al salmone
Per preparare la pasta al salmone per 4 persone, gli ingredienti principali sono:
– 320 g di tagliatelle all’uovo
– 400 g di salmone affumicato tagliato a striscioline
– 200 g di panna fresca liquida
– 50 g di brandy per sfumare
– ½ cipolla dorata tritata finemente
– Prezzemolo fresco tritato q.b.
– Olio extravergine d’oliva, pepe nero e sale q.b.
Dal punto di vista nutrizionale, una porzione apporta circa 639 calorie, 31 grammi di proteine, 60 grammi di carboidrati e 27 grammi di grassi, di cui 12 saturi. La presenza del salmone affumicato aggiunge un apporto significativo di colesterolo (circa 146 mg) e sodio (708 mg), pertanto è consigliato moderarne il consumo in caso di diete specifiche.
Come preparare la pasta al salmone: procedimento dettagliato
La preparazione inizia portando a bollore l’acqua per la cottura della pasta, salata al punto giusto. Nel frattempo si soffrigge la cipolla in olio extravergine d’oliva e si aggiunge il salmone affumicato, evitando di ridurlo in pezzi troppo piccoli per mantenere la consistenza durante la cottura. Il salmone viene poi sfumato con il brandy, lasciando evaporare completamente l’alcol.
Quando la pasta è cotta al dente, viene scolata e trasferita direttamente nella padella con il condimento. Si aggiunge la panna fresca a fuoco spento per mantenere la cremosità senza farla rapprendere troppo, quindi si riaccende il fuoco per amalgamare bene il tutto. Il tocco finale è dato dal prezzemolo tritato fresco e una macinata di pepe nero.
Un’alternativa valida è sostituire il brandy con del vino bianco, mentre la panna può essere rimpiazzata da latte intero o philadelphia per una versione più leggera. L’aneto può sostituire il prezzemolo, conferendo un aroma diverso ma altrettanto gradevole.
Consigli per una pasta al salmone cremosa e leggera
Secondo le esperienze culinarie più aggiornate, un trucco per ottenere un condimento più vellutato è frullare la cipolla fino a ridurla in crema prima di soffriggerla. In questo modo la salsa risulta più omogenea e avvolgente senza essere pesante. Inoltre, per evitare che la panna copra eccessivamente il sapore caratteristico del salmone, è consigliabile limitarne l’uso a 2-4 cucchiai, eventualmente integrandola con acqua di cottura della pasta.
La mantecatura deve essere eseguita a fuoco basso aggiungendo gradualmente acqua di cottura, così da ottenere la giusta consistenza cremosa senza liquefare il piatto. La pasta deve rimanere al dente, avvolta da una salsa fluida ma ricca di pezzetti di salmone.
Conservazione e varianti della pasta al salmone
La pasta al salmone è da preferire consumata al momento per gustarne appieno la freschezza e la cremosità. Tuttavia, può essere conservata in frigorifero per il giorno successivo se cotta al dente; per riscaldarla basterà aggiungere un po’ di acqua e prezzemolo tritato.
Tra le varianti più apprezzate vi sono la pasta con salmone e zucchine, la versione con salmone fresco o l’abbinamento con la vodka, che arricchisce il sapore con una nota alcolica più intensa. Per chi necessita di una dieta senza glutine, è possibile utilizzare pasta gluten free senza modificare i tempi di cottura indicati in confezione.
La pasta al salmone rimane un classico intramontabile, capace di evolversi con piccoli accorgimenti per soddisfare palati moderni senza rinunciare alla sua eleganza e alla sua storia, che affonda le radici negli anni ’70 e ’80, quando il salmone affumicato iniziò a comparire regolarmente sulle tavole italiane come simbolo di raffinatezza.








